Conciliazione con le lavandarie

È in piena attività l’accordo sottoscritto dal Centro Tutela Consumatori con le associazioni di categoria della provincia di Bolzano per la soluzione extragiudiziale delle controversie che possono sorgere tra consumatori e puliture artigiane. Capita infatti che il capo portato a pulire non sia riuscito come ci si attendeva, o che risulti danneggiato quando ci si reca a ritirarlo.

Chi è responsabile? L’esperienza ci insegna che solo raramente lo è l’artigiano che ha preso in consegna il nostro capo di abbigliamento.

In negozio

Già nella fase di acquisto ci sono alcuni punti ai quali prestare attenzione:

  • è consigliabile acquistare solo capi con l’etichetta di manutenzione. Essa è indispensabile per definire in seguito le responsabilità quando il capo dovesse rovinarsi.
  • possiamo pretendere che il commerciante ci dichiari per iscritto che la composizione indicata in etichetta (è obbligatoria!) corrisponde realmente alle caratteristiche del capo
  • ci conviene infine conservare lo scontrino o una prova dell’acquisto (estremi assegno) per quantificare il valore del capo quando ce ne fosse la necessità.
  • è meglio evitare prodotti contenenti PVC: risulta infatti impossibile sia lavarli ad acqua che trattarli in pulitura con i normali solventi. Si tratta di capi prodotti per finire dopo poco tempo in discarica come rifiuti speciali!
  • I capi a più colori o con inserti in pelle riservano spesso brutte sorprese, anche se firmati. Da evitare soprattutto gli inserti in pelle scura applicati su un abito chiaro.

In lavanderia

Consegnando insieme i capi composti da più pezzi (giacca e pantaloni, tailleur completo) evitiamo che nascano sorprese al ritiro in merito a perdite di colore o altre differenze indesiderate.

Se ci sono macchie particolari è bene farlo subito presente all’artigiano, così da permettergli un trattamento mirato e quindi un risultato migliore.

È assolutamente sconsigliabile cercare di togliere le macchie da soli!

Gli artigiani che aderiscono all’accordo per una “pulitura amica del consumatore” garantiscono una soluzione veloce e soddisfacente di qualsiasi controversia. Si riconoscono dall’adesivo esposto in vetrina.

Che fare?

In caso di danno o perdita del capo, non è il caso di perdere anche la calma. È sufficiente inviare il capo danneggiato al laboratorio di analisi convenzionato con il CTCU, dal quale giungerà dopo poche settimane una dichiarazione che chiarirà le responsabilità del danno. L'indirizzo del laboratorio è disponibile presso la pulitura convenzionata o direttamente presso il CTCU.

Se invece il capo è andato smarrito, la pulitura aderente liquida immediatamente un risarcimento sulla base della tabella di deprezzamento.

Quanto costa?

La perizia viene svolta dietro pagamento di 26 Euro, per capi in pelle 52 Euro, da corrispondere direttamente al postino al ricevimento del pacco in contrassegno. L'invio può essere organizzato anche direttamente dalla pulitura a secco.
Se viene accertata una responsabilità in capo alla pulitura, quest'ultima deve restituire tale importo al consumatore, oltre naturalmente al risarcimento del danno.


Campo di applicazione: controversie solo in caso di aziende (artigiane) aderenti al LVH/CNA
Esito della conciliazione: gli abiti sono esaminati dal laboratorio di controllo; per la tintoria l'esito è vincolante
Richiesta presso: CTCU
Costi: tessili: 25 euro
cuoio: 50 euro