Ogni quanto bisogna chiamare lo spazzacamino?Dalla progettazione al controllo dell'idoneitàPer tutti i nuovi camini, quelli sottoposti a modifiche o da risanare, il committente deve presentare allo spazzacamino un adeguato progetto per l’esame gratuito.Durante la costruzione del camino, lo spazzacamino effettuerà almeno un sopralluogo al rustico. Tutti i nuovi camini e le prese d’aria per la combustione, nonché gli elementi sottoposti a modifiche, risanati o non ancora utilizzati vanno controllati prima della messa in funzione. PulituraTutti i componenti degli impianti di combustione alimentati a gas (camini, elementi di raccordo, caldaia o stufa) sono soggetti a controllo e pulizia una volta l'anno. In futuro, gli apparecchi integrati a gas del tipo C potranno essere controllati e puliti solo dal tecnico.Gli impianti alimentati con combustibili liquidi devono essere sottoposti a controllo e pulizia 2 volte l'anno. Gli impianti alimentati con combustibili solidi (ad es. legna) vanno controllati e puliti 3 volte l'anno. Per i focolari e le stufe a legna con potenza max di 18 kW si applicano disposizioni specifiche, secondo cui il conduttore può effettuarne in proprio la pulizia ad ogni seconda scadenza. ConsiglioNon dimenticate di registrare nel libretto dello spazzacamino le puliture eseguite in proprio! Se svolgete personalmente questa operazione, lo spazzacamino – in base al tariffario per le prestazioni professionali – ha comunque diritto ad applicare una maggiorazione pari al 30 per cento sull'importo della prossima spazzatura. Il risparmio economico conseguibile in questo modo è dunque assai modesto, aggirandosi sui 4-6 euro (a seconda delle spese residue).Nota: se l'impianto presenta emissioni pulite (attestato), fortemente inquinate o regolate male, lo spazzacamino può fissare un nuovo termine di pulitura. Resta l'obbligo di controllo e pulizia almeno una volta l'anno. Importante: qualora si preveda di non utilizzare un focolare, l'impianto di scarico collegato o parti di esso per oltre un anno, occorre darne comunicazione allo spazzacamino, il quale dovrà provvedere al loro controllo prima che siano rimessi in funzione. Controllo dei fumi di scaricoLa Delibera della Giunta Provinciale del 14.03.2011 prevede modifiche per quanto riguarda il controllo dei fumi di scarico di impianti con pontenza inferior a 35 kW (vedi targhetta sul impianto).A partire dal 1. gennaio 2012 impianti alimentati con combustibili liquidi, gassosi o solidi devono essere sottoposti al controllo delle emissioni almeno una volta all’anno al fine di verificare il rispetto dei valori limite di emissione. Per impianti con potenza inferiore a 35 kW dal 01.01.2012 non è più obbligatorio il controllo dei fumi di scarico da parte del spazzacamino. La tabella dei valori limite si trova nella delibera Provinciale. Lo spazzacamino rilascia al gestore un apposito attestato da cui si evince l’esito del controllo. Il gestore deve conservare l’attestato per almeno cinque anni. Qualora dal controllo risulti che i valori limite sono stati superati, lo spazzacamino obbligato a trasmettere il relativo protocollo di misura all‘Ufticio aria e rumore entre 15 giomi dall‘effettuazione del controllo. Entro 90 giorni dalla messa in esercizio di un nuovo impianto il gestore deve far eseguire mi con trollo alb spazzacamino autorizzato. 11 relativo attestato di misura deve essere sottoscritto dal gesture dell‘impianto ed inviato all‘Ufflcio aria e rumore. Qualora la misurazione evidenzi emissioni superiori al limite ammissibile, il conduttore è tenuto a far regolare l'impianto entro 30 giorni dalla misurazione stessa e quindi a disporre un nuovo controllo da parte dello spazzacamino. AttenzioneIl libretto dello spazzacamino, in cui sono annotate tutte le puliture, le revisioni, i valori delle emissioni, eventuali incendi del camino ecc., è obbligatorio. Chi non lo possiede deve farne richiesta al proprio Comune di residenza.Quali sono le tariffe dello spazzacamino?Le tariffe massime per la pulizia e la revisione del camino, nonché per il controllo dei fumi di scarico degli impianti di riscaldamento sono regolate da un apposito tariffario e variano in base a parametri quali l'ubicazione dell'edificio, la sezione interna o la lunghezza del camino (decreto del Presidente della Provincia 19.05.2009 n. 27).Trattandosi di tariffe massime, per la prima volta è data al conduttore la possibilità di trattare sul prezzo. Il tariffario è disponibile online sul portale www.regione.taa.it/bollettino/BollettinoU_d.aspx (decreto del Presidente della Provinca del 19. maggio 2009, n. 27). Esempio di calcolo della tariffa per il servizio di spazzacamino (inclusa IVA 20 %):
Tariffa per controllo fumi di scarico dei bruciatori monostadio: 25,22 € incl. IVA 20% (per i bruciatori modulari, ogni stadio viene conteggiato separatamente!) Quali sono gli obblighi del conduttore?Il proprietario dell'abitazione o il suo rappresentante deve garantire la sicurezza di accesso al camino attraverso gradini, scale e simili. Inoltre deve provvedere alla chiusura ermetica dell'impianto di combustione durante i lavori di spazzatura, al fine di evitare la penetrazione della fuliggine nei locali abitati (di solito questo compito è espletato dallo spazzacamino, il quale però non è obbligato).Il proprietario della casa è responsabile dello smaltimento della fuliggine. La libera scelta dello spazzacaminoIl conduttore ha la facoltà di scegliere un'impresa di spazzacamino diversa da quella competente per il suo comprensorio. L'eventuale scelta di un altro spazzacamino deve essere comunicata per iscritto all'impresa attuale, a quella nuova e all'amministrazione comunale entro 60 giorni dall'ultima pulitura del camino .ConsiglioEseguire regolarmente e correttamente il controllo e la pulizia dell'impianto di riscaldamento è il modo più efficace per scongiurare gli incendi, risparmiare energia ed evitare un inutile inquinamento dell'aria.Foglio info WA88 - situazione: 01/2012 |
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