Consigli utili per impianti a gas

Questo foglio informativo vorrebbe contribuire a prevenire simili incidenti informando gli utenti sui rischi esistenti e sulle norme preventive che riguardano impianti a gas ad uso domestico, sotto 35 kW.

Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)


3 regole fondamentali + 1 raccomandazione

  1. Quando fate installare, revisionare o riparare i vostri impianti, dovete rivolgervi a ditte munite di autorizzazione.
  2. Richiedete a chi ha eseguito detti lavori, la “dichiarazione di conformità alle norme”: è il vostro diritto e rappresenta una garanzia
  3. Controllate, quando acquistate un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), o un marchio analogo se prodotto all’estero (p. es. TÜV, VDE).
  4. Richiedete sempre un preventivo dettagliato, confrontate più proposte, ragionateci su il più possibile, proponete eventualmente delle modifiche e firmate / fate firmare una versione concordata.

Consigli di sicurezza

Fuori i fumi – dentro l’aria!

I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore d’acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che è un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantità di ossigeno con l’effetto di cui prima. L’impianto installato a regola d’arte scarica i fumi all’esterno, e garantisce una buona aerazione. I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono – se previsto dalle norme comunali di igiene – essere scaricati nell’atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattività. Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dell’ambiente, e non deve confluire negli scarichi.

Apparecchi in bagno e in camera da letto?

Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 m³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati. In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a “circuito di combustione stagno” (con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).

Il ricambio dell’aria – per bruciare bene il gas

Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza è necessario un continuo ricambio d’aria attraverso un’apertura fissa. Questa deve comunicare con l’esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialità degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cm². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del “dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma”, questa apertura deve essere di 200 cm². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. L’apertura verso l’esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo all’esterno e mai attraverso la canna fumaria!

Il tubo di gomma

È ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sé; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi d’acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, l’anno limite d’impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.

Verificate periodicamente l’integrità del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituitelo appena inizia a logorarsi e comunque entro l’anno di scadenza.

Il rubinetto generale del gas

Chiudetelo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasciate la casa per lungo tempo.

I bruciatori

I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di più e può essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non è regolata bene, ed il gas può diventare tossico.

Sentite odore di gas?

Se avvertite odore di gas, non accendete fiammiferi e non usate interruttori o spine elettriche, ma
  • spalancate subito finestre e porte

chiudete tutti i bruciatori

Dovesse continuare l’odore di gas
  • chiudete il contatore
  • chiamate il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)

Ricordatevi di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riaprite il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tenete presente che il gas delle bombole o GPL è più pesante dell’aria e si accumula al suolo, per cui in caso di fuga dovete cacciarlo verso l’esterno con la scopa.

Anche se sentite odore di gas fuori dalla vostra casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitate a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in più che nessun allarme!


Telefono pronto intervento:
Seab Bolzano: 0471 541742
Numero verde: 800 550 522
Vostro fornitore gas: _________________




Liquidi in ebollizione

Le pentole contenenti liquidi in ebollizione devono essere sorvegliate, soprattutto quando hanno il coperchio. I liquidi, infatti, possono traboccare e spegnere la fiamma, mentre il gas, continuando ad uscire dal bruciatore e accumulando nel locale, potrebbe provocare una situazione di grave pericolo. Ricordatevi, ad ogni modo, che in commercio esistono cucine dotate di dispositivi di “sicurezza per assenza di fiamma sul piano di lavoro”.

Bombole a gas

  • non devono essere installate in vani sotto il livello stradale e devono essere protette dal calore e dal sole.
  • In un vano con meno di 20 m³ di volume può essere installata una sola bombola di 15 kg al massimo, in un vano fra 20 m³ e 50 m³ si possono installare 2 bombole con 30 kg complessivi, al massimo e nei vani oltre 50 m³ mass. 2 bombole da complessivi 40 kg.
  • Bombole inutilizzate, semivuote o apparentemente vuote non possono essere lasciate all’interno di appartamenti, né nei garage, e nemmeno negli sgabuzzini.

La caldaia domestica – prescrizioni!

Centrali termiche autonome hanno bisogno di controlli periodici che riguardo alla loro efficienza calorifica e alla composizione dei fumi prodotti, in particolare:
  • impianti tra i 15 e i 35 kW: controllo biennale, eseguito dallo spazzacamino distrettuale a spese dell’utente (secondo l’interpretazione dell’amminis-trazione provinciale non c’è obbligo di stipula di un contratto di manutenzione)
  • impianti da 35 kW fino a 350kW: devono essere controllati dallo spazzacamino distrettuale a spese dell’utente almeno 1 volta all’anno. Inoltre dev’essere tenuto il libretto di centrale che certifichi la manutenzione annuale.

Il suddetto testo è tratto da una pubblicazione dell’AEM (Azienda elettrica Milano), dall’info “Il gas a regola d’arte” della provincia autonoma di Bolzano e dalla pubblicazione “Sicurezza negli impianti di riscaldamento domestico” dell’Adiconsum.

Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive
Opuscolo informativo WA12 - Situazione al: 08-2006