Ventilazione controllata negli edificiUn sistema di ventilazione controllata permette di convogliare l'aria viziata (contenente sostanze inquinanti, vapore acqueo e cattivi odori) dagli ambienti interni all'esterno con l'ausilio di ventilatori. L'aria fresca viene immessa nei locali di soggiorno e nelle camere da letto attraverso diffusori incassati nei muri perimetrali o attraverso una rete di condotte. L'aria di ricambio viene distribuita uniformemente nell'abitazione per mezzo di apposite bocchette, collocate generalmente vicino alle porte interne. In base alle esigenze individuali si trovano in commercio impianti di aspirazione forzata, impianti di immissione forzata o sistemi combinati. Un sistema di ventilazione ben progettato consente di realizzare un ricambio dell'aria completo, rendendo superflua l'aerazione manuale della casa. In altre parole, si può continuare ad aprire porte e finestre per aerare, ma ciò non è più indispensabile. La qualità dell'aria in una casa è determinante per il benessere di chi vi abita. TipologieImpianti di aspirazioneQuesto tipo di impianti permette di eliminare l'aria viziata, con il relativo contenuto di vapore e cattivi odori (ad es. della cucina o del bagno), convogliandola dall'interno all'esterno mediante ventilatori (un ventilatore centrale o più apparecchi decentrati). L'aria fresca viene immessa attraverso diffusori montati nelle pareti perimetrali, di solito in corrispondenza dei locali di soggiorno e delle camere da letto, da dove viene distribuita in tutta l'abitazione.Questi impianti hanno il vantaggio di regolare in modo preciso e costante (sia di giorno che di notte) la qualità dell'aria, eliminando umidità e odori. Inoltre permettono di risparmiare energia in quanto riducono il tasso di ricambio d'aria necessario (rispetto a un'abitazione ventilata manualmente). I costi dell'energia elettrica per il funzionamento di questo impianto si aggirano sui 40 € l'anno. I costi complessivi per la sua installazione in una casa unifamiliare oscillano tra 2500 e 3100 €. Apparecchi di ventilazione decentrati (a parete) con o senza recupero di caloreL'installazione di impianti centrali negli edifici esistenti è poco conveniente, poiché la posa delle condotte richiede molto lavoro. In simili casi è meglio scegliere un sistema ad elementi decentrati. A seconda del modello sarà necessario realizzare uno o due fori nella parete esterna (il più in alto possibile), nonché un canale di adduzione dell'aria per ciascun apparecchio.L'apparecchio decentrato garantisce un completo ricambio dell'aria nell'ambiente in cui è installato. Il mercato offre anche modelli dotati di scambiatore di calore (in grado di recuperare il calore dell'aria in uscita). Per garantire il ricambio d'aria nei locali principali (soggiorno, cucina, camere da letto, stanza di lavoro) di una casa unifamiliare di media grandezza sono necessari da 5 a 8 apparecchi. I costi dell'energia elettrica per il funzionamento di questi sistemi si aggirano sui 40 € l'anno nel caso di esercizio continuo. I costi complessivi per un sistema di ventilazione decentrato (6 apparecchi) ammontano a circa 6300 €. Impianto di ventilazione monoblocco con o senza recupero di caloreI due flussi di aria fresca e di aria viziata vengono condotti dall'esterno all'interno e viceversa attraverso canali distinti. Negli impianti a recupero di calore, l'energia (termica) presente nell'aria esausta viene parzialmente recuperata e trasferita all'aria fresca in entrata mediante un apposito scambiatore. Per ottenere un buon grado di recupero energetico, il rendimento dello scambiatore deve essere di almeno il 70%.L'installazione di un impianto di ventilazione monoblocco dovrebbe essere decisa già in fase di progettazione, al fine di stabilire subito il corretto spessore del controsolaio (qualora si scelga questa collocazione per la rete di canali). I costi dell'energia elettrica per il funzionamento di un impianto monoblocco a recupero di calore variano da 30 € (in caso di esercizio continuo nei mesi invernali) a 60 € (in caso di esercizio continuo lungo l'intero arco dell'anno). I costi complessivi per un impianto di questo tipo destinato a una casa unifamiliare di media grandezza ammontano a circa 8000-10.000 €. Vantaggi
Naturalmente un impianto di ventilazione non presenta solo vantaggi, ma anche alcuni svantaggi come ad es. un costo di investimento piuttosto elevato (v. gli esempi indicati per i vari tipi di impianto), cui si aggiungono i costi per il ricambio dei filtri e per l'elettricità necessaria al suo funzionamento. Risparmio effettivo di energia termicaIl potenziale di risparmio energetico dipende in larga misura dalle abitudini dell'utente: rispetto a una ventilazione media della casa, installando un impianto di ventilazione a recupero energetico si può risparmiare dal 20 al 40 % di energia termica (a seconda del tasso di recupero dell'impianto). Se prima dell'installazione dell'impianto la casa veniva aerata poco o per niente, può darsi addirittura che con la ventilazione controllata i costi di riscaldamento aumentino. Tuttavia, ciò che più conta in questo caso non è l'aumento della spesa, bensì il miglioramento dell'igiene dell'aria.A cosa fare attenzionePer garantire la piena efficienza e funzionalità dell'impianto, l'edificio deve essere dotato di involucro impermeabile all'aria (v. foglio informativo "Edifici a tenuta d'aria").Oltre alla corretta progettazione dell'impianto è indispensabile anche una sua corretta regolazione (conformemente alle caratteristiche dell'edificio). Questo aspetto non è trascurabile e perciò, dopo l'installazione, richiedete che l'impianto venga opportunamente regolato da un tecnico qualificato. Gli impianti di ventilazione e di climatizzazione sono due cose diverse! La funzione principale di un impianto di climatizzazione consiste nel raffrescamento dei locali interni. L'impianto di ventilazione, invece, serve a garantire il ricambio d'aria e quindi la salubrità di un'abitazione. Di norma l'impianto di ventilazione non sostituisce l'impianto di riscaldamento (radiatori, sistemi a pavimento o a parete ecc.). Fanno eccezione edifici particolari (case passive) che presentano un carico termico inferiore a 8 Watt/m² (= indice energetico inferiore a 15 kWh/m² all'anno) e quindi possono essere riscaldati con il solo impianto di ventilazione senza rinunciare al comfort abitativo. La cappa aspirante della zona cottura non può essere collegata all'impianto di ventilazione. In caso di necessità si possono utilizzare cappe originali (importante: richiedere espressamente sistemi a tenuta d'aria quando inattivi!) o, meglio ancora, apparecchi a ricircolo d'aria muniti di filtri speciali. Ulteriori informazioni:www.centroconsumatori.itwww.miniwatt.it/mwedifici a basso consumo.htm Opuscolo informativo:WA102 Situazione: 08/2007 |
ATTUALE
Il termometro dei costi del calore Una comparazione dei costi dei vari impianti di riscaldament ... |