Impianto elettrico di casa: quando e come progettarlo

Non dimentichiamoci le prese di corrente!

In fase di progettazione di una casa si presta solitamente poca attenzione all'impianto elettrico. Ciò rende spesso necessarie lavorazioni e aggiustamenti a posteriori, con conseguente e non trascurabile aumento dei costi.
Dimenticarsi di prevedere anche una sola presa di corrente può comportare un costo aggiuntivo di 100 euro e oltre.

Evitiamo inutili costi aggiuntivi

I costi aggiuntivi dovuti a una progettazione tardiva dell'impianto elettrico possono essere evitati agendo tempestivamente, ossia prima di iniziare la costruzione grezza. Per questo occorre contattare l'elettricista e stabilire insieme quali e quanti interruttori e prese si vogliono installare, nonché la loro posizione.

Progettazione dell'impianto elettrico

Anzitutto bisogna decidere:
  • dove si vogliono posizionare i punti luce;
  • dove saranno collocati i corpi illuminanti;
  • dove andranno posizionate le prese di corrente.

Schema di posa

La posizione delle canaline deve essere in ogni caso riprodotta in un apposito schema (una planimetria vera e propria). Questo va conservato affinché si possa sapere dove passano cavi e tubi in caso di futuri interventi di manutenzione o ristrutturazione.

Risparmio economico

Eseguendo tracce di dimensioni superiori al necessario si possono evitare costi imprevisti per la posa a posteriori di cavi, scatole di derivazione o contatori.

Importante
Prima di definire la posizione delle prese di corrente è opportuno avere già pronto il progetto della cucina e conoscere il verso di apertura delle porte.
In linea generale sarebbe utile avere già un'idea sulla disposizione degli arredi nelle stanze, in modo da evitare di ritrovarsi con le prese montate dietro i mobili o altri oggetti.

Passo dopo passo verso la realizzazione dell'impianto

Una volta conclusi la progettazione e lo schema dell'impianto, si procede disegnando sulle pareti al grezzo tutti gli interruttori, le prese e le scatole di derivazione previste.

Al termine di questa operazione è bene verificare ancora una volta di non aver dimenticato alcuna presa e di avere inserito tutti i componenti nello schema di posa.

Dopo che l'elettricista avrà realizzato le scatole portafrutti, si consiglia di chiuderle con gli appositi coperchi prima di procedere all'esecuzione dell'intonaco.

Consiglio: prima di iniziare i lavori di intonacatura, per sicurezza può essere utile scattare delle foto di ogni stanza da cui dedurre la posizione delle prese.

Dotazione minima di un impianto elettrico per un nucleo familiare di tre persone


Soggiorno
  • 1 interruttore e 1 punto luce
  • 1 presa per una lampada da lettura
  • 3 prese rispettivamente per il televisore, il decoder satellitare e lo stereo
  • 1 presa per l'antenna

Cucina
  • 1 interruttore per la lampada sopra il tavolo
  • 1-2 lampade per il blocco cucina
  • 1 presa per il frigorifero e/o il congelatore
  • 2 prese per gli elettrodomestici
  • 1 presa per il forno a micronde
  • 1 presa per la radio
  • 1 presa per la lavastoviglie
  • 1 presa per il blocco fornelli e forno
  • 1 presa per la cappa aspiratrice

Camera matrimoniale
  • 1 interruttore e 1 punto luce
  • 2 prese per le abat-jour

Camera singola
  • 1 interruttore e 1 punto luce
  • 1 presa per l'abat-jour

Corridoio
  • 2 o più interruttori e punti luce, a seconda della lunghezza del corridoio
  • 1 presa telefonica

Bagno (attenzione: i locali igienico-sanitari sono soggetti a specifiche norme di sicurezza)
  • 1 interruttore per la lampada a soffitto
  • 1 interruttore per la luce dello specchio
  • 1 presa per il fohn, il rasoio elettrico ecc.
  • 1 presa per la lavatrice
  • 1 presa per l'asciugabiancheria

Porta d'ingresso
  • 1 pulsante per il campanello
  • 1 interruttore con pulsante luminoso

Balcone / terrazza
Per il balcone è utile prevedere un interruttore, una presa e un tubo passacavo per la tenda elettrica.

La tipologia dell'impianto elettrico varia anche a seconda che si intendano utilizzare luci singole, spot a soffitto o lampade pendenti (a incandescenza, alogene, fluorescenti). Per questo motivo è opportuno riflettere per tempo anche sul tipo di corpi illuminanti desiderati.

In linea generale, meglio prevedere un tubo di più che uno di meno.
I tubi vuoti costano comunque meno che aprire nuove tracce nel muro a posteriori.

Prese per l'aspirapolvere

A seconda delle dimensioni dell'abitazione può essere utile realizzare in ogni stanza una presa extra in cui inserire la spina dell'aspirapolvere.

Connessione internet

Anche se pensate di connettervi a internet solo in futuro, ricordate di far predisporre subito i tubi e le scatole portafrutto per realizzare tale collegamento.

Tenete conto anche del fatto che i bambini crescono e prima o poi vorranno navigare in internet, non solo per giocare o chattare ma anche per motivi di studio. Quando progettate l'impianto elettrico, riflettete dunque se predisporre per l'internet anche la camera dei bambini, installando i tubi e le scatole portafrutto necessarie.

Tapparelle elettriche

In fase di progettazione considerate anche l'eventuale montaggio di tapparelle elettriche. Tale comodità ha un costo non indifferente, pari a circa 400 euro per tapparella.

Sistema di allarme

Scegliete tempestivamente anche l'eventuale sistema di allarme che desiderate installare in casa vostra, compresi i collegamenti con porte e finestre.
Il costo per un sistema di allarme standard si aggira sui 2.000 euro.

Disgiuntori di rete (biointerruttori)

Nelle camere da letto si consiglia l'installazione di disgiuntori di rete che permettono di dormire in relax senza essere esposti a campi elettrici o elettromagnetici. Anche questi dispositivi vanno inclusi nel progetto dell'impianto elettrico, poiché necessitano di una linea a parte.

Costi per un impianto elettrico civile

I costi di un comune impianto elettrico per un'abitazione di 90 mq (5 vani) si aggirano mediamente sui 5.500 euro.
Questo importo aumenta però in fretta, qualora si scelgano soluzioni particolari o componenti di design.

Controllo dell'impianto a cura di un tecnico abilitato

Una volta realizzato l'impianto occorre farlo controllare da un tecnico abilitato che ne verifica l'efficienza e rilascia il certificato di conformità previsto dalla legge.
Il certificato di conformità rientra nella documentazione richiesta dai Comuni per il rilascio della licenza d'uso.


Situazione 09/2008