PhotovoltaikförderungLaut dem Ministerialdekret vom 19.02.2007 erhält man für die Einspeisung der elektrischen Energie in das öffentliche Stromnetz noch bis zum 1. Jänner 2011 eine Vergütungen vom Staat. Die Förderung wird für den Zeitraum von 20 Jahren garantiert und hängt von der Art der architektonischen Integration und der Leistung der Anlage ab.
La tariffa incentivante di base è incrementata del 5 % nei seguenti casi:
L'incremento della tariffa incentivante è previsto anche per gli edifici provvisti di certificazione energetica che si avvalgono del servizio di “scambio sul posto”. Dopo la messa in esercizio dell'impianto fotovoltaico, gli interventi migliorativi dell'efficienza energetica indicati nella certificazione devono essere attuati concretamente e determinare una riduzione non inferiore al 10 % dell'indice di prestazione energetica dell'edificio medesimo. L'incremento è pari al 50% della riduzione del fabbisogno energetico conseguito, ma non può comunque superare il 30% della tariffa incentivante riconosciuta. Esempio: a fronte di una riduzione del fabbisogno energetico del 20% si ottiene un incremento della tariffa incentivante pari al 10%. La richiesta di immissione in rete dell'energia prodotta dal fotovoltaico deve essere presentata al gestore di rete locale prima della realizzazione dell'impianto. La richiesta di incentivazione deve essere inviata al gestore di rete nazionale (GSE) entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. Recapito: Gestore dei Servizi Elettrici - GSE Spa Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 Roma (oggetto: Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/07 – N° = .......... [Numero identificativo Impianti]) Scambio sul postoDal 1° gennaio 2009, il servizio di scambio sul posto viene erogato dal GSE e può essere richiesto solo per impianti con una potenza fino a 200 kWp. Qualora il titolare dell'impianto, nel momento di produzione dell'energia (irraggiamento solare), necessiti di energia per l'autoconsumo, questa viene prelevata direttamente dall'energia prodotta e quindi non sarà conteggiata nella bolletta elettrica.In ciò si ravvisa un primo vantaggio economico per l'utente che, consumando energia autoprodotta, risparmia denaro. L'entità del risparmio dipende in tal caso dalle tariffe energetiche locali e dalla quantità di energia fotovoltaica consumata direttamente. Qualora il titolare dell'impianto, nel momento di produzione dell'energia, non ne abbia bisogno per l'autoconsumo, l'energia prodotta viene immessa direttamente nella rete pubblica per poi essere nuovamente prelevata in un momento successivo. Questa energia viene misurata con un contatore "bidirezionale" (energia immessa). Qualora il titolare dell'impianto necessiti di energia per l'autoconsumo al di fuori degli orari di produzione (ad es. di notte), tale energia viene prelevata direttamente dalla rete pubblica e misurata sempre con il contatore bidirezionale (energia prelevata). Il fornitore di energia invia periodicamente al cliente / titolare dell'impianto la bolletta (comprese bollette di acconto e, alla fine dell'anno, di conguaglio) contenente gli oneri fissi e l'energia prelevata, senza considerare il quantitativo di energia immessa nella rete pubblica. Il GSE versa al titolare dell'impianto un acconto periodico e alla fine dell'anno effettua un conguaglio sulla differenza tra l'energia immessa e quella prelevata (contatore bidirezionale energia immessa/prelevata). Qualora la produzione dell'impianto fotovoltaico ecceda il fabbisogno energetico dell'utente, vale a dire quando viene immessa in rete più energia di quella consumata, il quantitativo in eccesso è riportato a credito e può essere utilizzato a titolo di compensazione per tutta la durata di vita dell'impianto medesimo. L'energia in eccesso viene registrata su un conto virtuale. Per il momento non è dato sapere come questa energia verrà impiegata, poiché il legislatore non ha ancora definito concretamente i dettagli della questione. Per conseguire il massimo profitto da questo servizio, si consiglia di installare un impianto il più possibile commisurato ai consumi del proprio nucleo familiare . Vendita dell'energia prodotta in eccessoVendita dell'energia prodotta in eccesso In alternativa, il titolare di un impianto da 1 kWp e oltre può richiedere la modlità di vendita dell'energia prodotta in eccesso. Questa soluzione è consigliata nei casi di impianti fotovoltaici chiaramente sovradimensionati rispetto alle esigenze dell'utente (la quantità di energia prodotta supera nettamente quella necessaria per l'autoconsumo). Qualora il richiedente, durante le ore di produzione dell'energia (irraggiamento solare), necessiti di energia per l'autoconsumo, questa viene prelevata direttamente dall'energia prodotta e quindi non sarà conteggiata nella bolletta elettrica. Qualora il titolare dell'impianto, nelle ore di produzione dell'energia, non ne abbia bisogno per l'autoconsumo, l'energia prodotta viene immessa interamente nella rete pubblica. . In tal caso, oltre alla tariffa incentivante nella misura max di 0,49 €/kWh (decurtata del 2% per gli anni 2009 e 2010), viene riconosciuto un prezzo minimo garantito sul totale dell'energia immessa in rete; tale prezzo varia da 0,0722 a 0,0985 €/kWh (determinato dall'AEEG – Autorità per l’energia e il gas). I profitti conseguiti con questa modalità di incentivazione devono essere denunciati nella dichiarazione dei redditi. Vendita totale dell'energia prodottaVendita totale dell'energia prodottaPer gli impianti di potenza superiore a 1 kWp è possibile vendere al gestore di rete locale l'energia prodotta a un prezzo minimo garantito variabile tra 0,0722 e 0,0985 €/kWh, a seconda del quantitativo di energia immessa in rete e delle dimensioni dell'impianto. Questa modalità di incentivazione è riservata ai titolari di partita IVA. Anche in questo caso i prezzi sono determinati dall'AEEG. Avvertenza: la convenienza economica derivante ai privati dalla vendita dell'energia elettrica dipende da svariati fattori. Per questo motivo, prima di scegliere tra la vendita dell'energia in eccesso o totale, è sempre bene consultarsi con un tecnico del settore. Attenzione: le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i "certificati verdi", né con altri contributi pubblici la cui entità superi il 20 % dell'investimento. A seguito dell'introduzione delle tariffe incentivanti nazionali, la Provincia di Bolzano ha rivisto i propri contributi per impianti fotovoltaici. Attualmente hanno diritto al contributo provinciale solo i richiedenti che siano titolari di edifici senza possibilità di allacciamento alla rete elettrica. Il contributo provinciale può arrivare in questi casi fino all'80 % (attualmente 30%) dei costi documentati. * kWp (kilowattpicco) = misura indicante la potenza generata da un impianto FV in condizioni standard di lavoro riprodotte in laboratorio. Permette di confrontare tra loro varie tipologie di impianti. Convenienza economica di un impianto fotovoltaicoLa convenienza per un consumatore privato a installare un impianto FV dipende da vari fattori. Prima dell'acquisto sarebbe quindi opportuno chiedere a un tecnico indipendente di calcolarne il rapporto costi-benefici. Determinanti sono anche la forma e l'entità dei finanziamenti concessi per l'installazione di un impianto del genere. Prima di decidere quale impianto FV acquistare, si raccomanda come sempre di raccogliere e confrontare attentamente le offerte di vari installatori. Esempio di calcolo (messa in esercizio nel 2010) Famiglia tipo con 3 kW di potenza allacciata Consumo energetico annuo: 2.700 kWh Investimento iniziale (impianto, autorizzazioni, allacciamento): 16.500,00 € Produzione energia elettrica da FV: 3.234 kWh/anno Energia FV consumata direttamente: 1.100 kWh/anno Incentivo: 0,423 €/kWh Rimborso per energia immessa in rete: 0,160 €/kWh Risparmio grazie al consumo di energia FV autoprodotta: 0,124 - 0,248 €/kWh
* Spese da conteggiare solo se il consumatore non dispone di un capitale proprio. Ulteriori informazioniwww.centroconsumatori.itwww.gse.it Foglio informativo WA98 - Situazione al 11/2009 |
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