Materiali non inquinati per una casa ecologica


Una casa isolata termicamente non è necessariamente una casa bioecologica, così come il legno non è sempre migliore del mattone. Nonostante il moltiplicarsi di liste dei materiali "sani" e "malsani", il costruire rimane una materia complessa, che non può essere risolta solo con strumenti di questo tipo. La qualità bioecologica di una casa dipende non solo dal tipo di materiali impiegati, ma anche dalla loro quantità e dal luogo di utilizzo, poiché i requisiti fisici e statici di una costruzione incidono sulla sua salubrità tanto quanto quelli ecologici.
Legno o mattoni, costruzione prefabbricata o ad elementi massicci? Gli interrogativi sui materiali e le modalità costruttive più sane ed ecologiche perseguitano per settimane la maggior parte di coloro che commissionano la costruzione di una casa.
Il discorso si fa particolarmente delicato nel caso dei materiali per gli interni, giacché questi influiscono sulla salubrità di un'abitazione assai più degli elementi esterni.
I materiali a diretto contatto con l'ambiente domestico sono decisivi per il benessere di chi vi abita: sono abbastanza igroscopici per regolare il microclima interno? Le loro superfici reagiscono alle sollecitazioni ambientali? Trasmettono una sensazione gradevole al tatto? Hanno un buon odore? Questa gara la spuntano sicuramente i materiali naturali.
Tuttavia gli aspetti da considerare sono molti e possono disorientare il committente. Non è facile valutare un problema nel suo insieme e al tempo stesso dare risposte semplici e chiare a singole questioni concrete. Ormai è passato un quarto di secolo da quando il prof. Anton Schneider dell'IBN di Neubeuern pubblicò la sua preziosa "lista dei 25 principi per la costruzione di un edificio sano".
Essa non è né la prima né l'ultima del genere. Anche qui presentiamo un elenco di parametri utili per orientarsi nella scelta di materiali bioecologici. Gli stessi progettisti, se esperti di bioedilizia, possono fornire una consulenza qualificata al committente. Un ulteriore riferimento è l'Associazione Arche B, che su questo tema offre consulenze e seminari destinati sia ai progettisti che ai committenti.

Criteri per un'architettura bioecologica


Scelta del luogo

  • Ubicazione: luogo di lavoro, scuole, asilo, negozi, centri commerciali e strutture ricreative dovrebbero essere il meno distanti possibile da casa o comunque raggiungibili con i mezzi pubblici.
  • Situazione circostante: evitare le influenze negative dovute alla densità costruttiva nei dintorni o alla presenza di strade trafficate, attività produttive, elettrodotti, ripetitori.
  • Caratteristiche del terreno: evitare terreni rocciosi, falde acquifere, depositi di rifiuti tossici; scegliere uno stile costruttivo adatto al tipo di terreno (se opportuno, rinunciare ad es. alla cantina).
  • Compattezza: limitare il "consumo" di paesaggio prediligendo forme compatte e riducendo al minimo la sigillatura del terreno.
  • Orientamento: lato lungo dell'edificio rivolto a sud; un terreno in leggera pendenza è l'ideale per illuminare bene anche il piano interrato.

Criteri architettonici

  • Forma: scegliere una forma semplice e compatta senza troppe sporgenze e rientranze; sfruttare gli annessi quali garage, deposito degli attrezzi da giardino, locale fai da te ecc. per una migliore organizzazione degli spazi; creare isole nel verde protette da sguardi estranei.
  • Tipologia insediativa: in questo caso prediligere forme complesse e stimolanti, scegliere zone a misura di bambini. Evitare grosse fonti di pericolo (meglio i quartieri senza auto o le zone a traffico limitato), tuttavia permettere ai bambini di confrontarsi con pericoli di piccola entità (ad es. alberi su cui arrampicarsi, utili per imparare a valutare se stessi e le condizioni circostanti).
  • Aperture: grandi finestrature rivolte a sud per migliorare l'illuminazione e sfruttare l'energia passiva del sole; per un migliore isolamento termico dell'edificio, la superficie di muro esposta a nord dovrebbe essere la minore possibile ed avere poche o nessuna apertura.
  • Protezione passiva dell'edificio: minimizzare gli influssi atmosferici sull'edificio; prediligere un tetto sporgente a protezione della facciata, orientato trasversalmente rispetto alla direzione dei venti principali; non impiegare vernici sintetiche per impermeabilizzare il legno. Sfruttare gli elementi costruttivi (ad es. tettoie, balconi aggettanti) per riparare le grandi aperture dai raggi solari estivi evitando così il surriscaldamento dei locali.
  • Disposizione degli spazi: stanze di lavoro e di soggiorno sul lato sud, servizi (bagno, ripostiglio) sul lato nord o all'interno dell'abitazione. Tenere conto delle comuni abitudini domestiche (ad es. soggiorno orientato a sud-ovest, cucina a est).
  • Riscaldamento: un ottimo isolamento termico garantisce un ottimo comfort abitativo; per coprire il fabbisogno energetico residuo installare preferibilmente un moderno impianto a pellets, alimentato con un materiale rigenerabile come il legno. La realizzazione di impianti collettivi per più abitazioni (ad es. riscaldamento) riduce i costi della dotazione tecnica di un edificio.
  • Edifici multifamiliari: progettare edifici strutturati in piccole unità funzionali, che possono essere assemblate o divise secondo necessità. Dotare il pianterreno di porte larghe, assicurare la libertà di movimento nelle stanze (a misura di sedia a rotelle ecc.).
  • Sfruttamento dello spazio: minimizzare le zone di passaggio come corridoi e scale ricavandole all'interno dei locali.
  • Flessibilità: progettare stanze multifunzionali. Creare una ripartizione variabile degli spazi tramite elementi divisori in materiale leggero. I locali della zona giorno al pianterreno (cucina, sala da pranzo, soggiorno) dovrebbero avere un'uscita diretta all'esterno.

Criteri costruttivi

  • Pareti monolitiche: pareti esterne in mattoni (laterizi) con capacità termoisolante (lamda < 0,12); evitare i ponti termici!
  • Pareti multistrato: per gli strati isolanti usare lo stesso materiale della struttura di base, ad es.: struttura portante in legno e isolamento in fibra di legno o in cellulosa oppure assi di legno e trucioli; pietra calcarea o laterizio e pannelli isolanti in schiuma minerale. L'omogeneità tra materiali aiuta a evitare i vizi costruttivi (ponti termici ecc.) e agevola i futuri lavori di ristrutturazione.
  • Scambio interno-esterno: in linea di principio tutte le parti esterne di un edificio, ad esclusione della cantina, dovrebbero permettere la dispersione dell'umidità dall'interno all'esterno e, viceversa, impedirne la penetrazione dall'esterno all'interno, al fine di prevenire danni alla costruzione e favorire un microclima interno gradevole. Evitare i materiali che impediscono lo scambio interno-esterno (ad es. materiali impermeabili al vapore, piastre in calcestruzzo, pitture esterne o sistemi termoisolanti con scarso potere diffusivo).
  • Esecuzione a regola d'arte: realizzare una struttura isolata contro le precipitazioni, il vento e il calore. Impiegare solo materiali certificati. Prevenire i difetti esecutivi incaricando un addetto indipendente alla vigilanza dei lavori ed effettuando un controllo finale della qualità (ad es. ermeticità dell'involucro, certificato casa-clima o casa passiva ecc.).
  • Costruzione a consumo energetico controllato: con fabbisogno energetico per il riscaldamento = 50 kWh/mq. La casa passiva (fabbisogno termico = 15 kWh/mq) assicura un risparmio economico solo nel lungo periodo; i sovraccosti iniziali rispetto a una casa convenzionale sono invece subito compensati dal comfort termico.
  • Protezione dai raggi solari estivi: i muri esterni e il tetto dovrebbero impedire la penetrazione del calore esterno per almeno 10 ore. Normalmente i materiali naturali sono più efficaci di quelli sintetici.
  • Pareti interne portanti: in materiale pesante, con buona capacità di accumulo (per garantire temperature costanti) e caratteristiche fonoassorbenti.
  • Elementi riciclabili: evitare l'impiego di collanti; garantire la facilità di smontaggio delle parti costruttive, ad es. utilizzando elementi modulari assemblabili o simili.
  • Materiali ecologici: scegliere materiali controllati e certificati (attenzione al marchio di qualità), prodotti con basso dispendio di energia; evitare per quanto possibile alluminio, acciaio e plastiche, preferire i materiali naturali esenti da residui o impurità.
  • Servizi igienici: Servizi igienici: assicurare costruttivamente la protezione contro la fuoriuscita di acqua nei bagni con allacciamenti aperti.
  • Aerazione: ventilazione meccanica mediante aperture o condotti di uscita dell'aria viziata; favorire la circolazione dell'aria (correnti d'aria).

Ristrutturazioni

  • Umidità: per impedire la formazione di muffe e migliorare il microclima, tutti i materiali impiegati nelle ristrutturazioni interne dovrebbero essere sufficientemente porosi per assorbire l'umidità e rilasciarla quando necessario. Ciò vale sia per i prodotti a base di fibre vegetali sia per quelli con sostanze minerali, escluse le piastrelle del bagno. Ove possibile, rinunciare alla sigillatura delle superfici. In alternativa alla tappezzeria, anche le pareti intonacate e pitturate con colori minerali (privi di sostanze sintetiche) o con vernici trasparenti offrono una buona porosità.
  • Materiali naturali: per un'atmosfera sana e gradevole è importante realizzare gli interni con materiali naturali (legno, lino, lana, argilla, pietra naturale), che accrescono il senso di benessere anche sotto il profilo visivo e tattile. Attenzione alle incompatibilità nel caso di persone allergiche.
  • Durata: i materiali naturali sono i migliori in termini di durata e facilità di riparazione, oltre ad avere un bilancio ecologico positivo. È importante che siano realizzati correttamente (prediligere materiali certificati) e che vengano posti in opera da artigiani qualificati. In certi casi tali requisiti di produzione e messa in opera sono certificati da appositi marchi di qualità.
  • Costruzione a secco: all'atto della consegna, la casa deve essere asciutta. Gli interventi di ristrutturazione possono essere eseguiti a secco, evitando così la formazione di umidità che dovrà asciugarsi nel primo periodo in cui la casa viene abitata.
  • Sostanze nocive: i materiali per le ristrutturazioni interne dovrebbero essere esenti da sostanze nocive (certificazione) e completamente dichiarati (in particolare con il marchio di qualità ecologica europeo "Natureplus"). La dichiarazione è importante in special modo per le persone affette da allergie. Sono da controllare soprattutto le esalazioni di gas.
  • Legno: preferire prodotti con poca colla, ad es. legno pressato (ev. con pannelli OSB - "Oriented Strand Board") anziché pannelli truciolari, o - meglio ancora - con collanti naturali a base tanninica; in alternativa è indicato anche il truciolato trattato con colle minerali. I materiali impiegati nella ristrutturazione non dovrebbero essere pretrattati né rivestiti con strati protettivi.
  • Determinante per la qualità abitativa della casa ecologica è una ventilazione ben studiata, di tipo manuale (nel qual caso spetta agli inquilini sapere quando e come arieggiare) o tramite apposito impianto (gli inquilini non devono preoccuparsi di nulla).
  • Materiali minerali: prediligere materiali privi di additivi organici e metalli pesanti, prodotti con un basso dispendio di energia. Argilla, gesso e calce presentano un buon potere igroscopico.
  • Pitture e vernici: impiego secondo priorità; i legni impiegati per applicazioni esterne (ad es. larice) non vanno trattati, perché formano naturalmente uno strato protettivo. Il legno che forma superfici interne poco utilizzate, mobili e pavimenti va trattato solo con oli o cere naturali, al fine di garantirne la traspirazione. In generale il legno andrebbe protetto solo con smalti e vernici a base di resine naturali, che penetrano più in profondità e non si staccano facilmente. La pietra naturale può essere trattata con olio, gli intonaci con colori minerali (al silicato).
  • Pavimenti: scegliere in base al tipo di applicazione e alla funzione del locale. In bagno utilizzare piastrelle o pietra naturale; in cucina e in corridoio piastrelle o linoleum; nella zona giorno, nella camera dei bambini e nell'ufficio il legno.
  • Porte e finestre: buona protezione termica (valore di riferimento: valora U del vetro minore di 1,1; serramenti in acciaio inossidabile anziché in alluminio), finiture in legno (se si utilizza legno tropicale, scegliere il tipo certificato FSC), evitare l'abbinamento di materiali disomogenei come plastica e legno.
  • Scale: ai fini della comodità d'uso progettare scale non troppo strette né troppo ripide; utilizzare lo spazio vuoto sottostante come ripostiglio; prediligere le scale prodotte artigianalmente con legno locale.

Impianti

  • Sistemi di riscaldamento ecologici consigliati
  • nei centri urbani: centrali di teleriscaldamento con impianti di cogenerazione (elettricità+calore) oppure impianti a pellets; nelle zone rurali: impianti a pellets o a biomassa; nelle zone isolate: pompe di calore accoppiate a impianti per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili; installare preferibilmente impianti ad uso collettivo (multifamiliare); sono raccomandati anche i pannelli solari.
  • Trasmissione del calore: evitare il riscaldamento per convezione (riscaldamento dell'aria) prediligendo i sistemi a irraggiamento (pareti radianti, riscaldamento a pavimento, grandi superfici radianti) e comunque le soluzioni che riducono i consumi di energia (casa a basso consumo energetico, casa passiva).
  • Acqua calda: produzione dell'acqua calda con pannelli solari accoppiati a un sistema di riscaldamento convenzionale; proteggere i collettori solari contro i batteri della legionella.
  • Sistemi di ventilazione: la ventilazione meccanica è obbligatoria nei bagni ciechi per eliminare l'umidità; garantire l'apporto passivo di aria fresca attraverso apposite aperture. Recupero di calore nelle case passive e a basso consumo energetico.
  • Energia elettrica: risparmiare elettricità utilizzando apparecchi e lampade a basso consumo, commutatori ecc. Attivare sistemi ecologici di autoproduzione dell'energia elettrica da sole, acqua, vento e biogas. Alla luce delle sovvenzioni attualmente concesse è consigliabile immettere nella rete energia prodotta da fonti rinnovabili e attingere alla rete l'elettricità per il consumo familiare.
  • Acqua corrente: installare rubinetterie e altri dispositivi per la riduzione dei consumi; utilizzare acqua piovana per l'irrigazione del giardino, lo sciacquone del WC e il bucato.
  • Trattamento acque di scarico: per grandi quantità di scarichi, se si dispone di un terreno di grande estensione o di una casa in posizione isolata è consigliabile un sistema di fitodepurazione.
  • Distribuzione dell'energia elettrica: disposizione a stella dei conduttori, cavi esenti da alogenuri ed eventualm. isolati (nelle camere da letto); prese in numero sufficiente, eventualm. lasciando alcune canaline vuote, per evitare l'uso di prolunghe; creare zone prive di elettrosmog; nelle camere da letto installare un interruttore generale.

Requisiti per la valutazione della qualità dei materiali da costruzione

Caratteristiche ecologiche

  1. Risorse impiegate
  2. Emissioni nell'aria, nel suolo e nell'acqua
  3. Emissioni acustiche, calore perduto, radiazioni, campi elettromagnetici, radioattività
  4. Effetti sulla salute e sul benessere
  5. Effetti sulle biocenosi
  6. Incidenza del trasporto e "modal split"
  7. Confezione (peso e volume, materiali, possibilità di restituzione al venditore)
  8. Manutenzione, riparazioni, durata
  9. Possibilità di riutilizzo
  10. Smaltimento mediante termovalorizzazione
  11. Smaltimento in discarica

Caratteristiche dei materiali

  1. Igroscopicità
  2. Ionizzazione / Carica superficiale; numero ioni negativi
  3. Ipoallergenicità
  4. Riflessione del calore
  5. Assorbimento ed eliminazione di odori/sostanze nocive
  6. Comportamento di dilatazione e ritiro conforme agli altri materiali incorporati
  7. Non irritante per la pelle – ph-neutro
  8. Assenza di prodotti di scarto, riciclabile senza perdere le caratteristiche positive
  9. Schermatura delle radiazioni tecniche
  10. Potere fonoassorbente

Le liste di parametri come quella sopra riportata sono utilizzate per i controlli di qualità effettuati da vari istituti, ad es. Natureplus o ANAB, IBO e IBN. Tuttavia, molti prodotti e materiali oggi comunemente utilizzati non sono ancora sottoposti a sufficienti controlli. In questi casi non rimane che affidarsi alle proprie conoscenze e al proprio fiuto. L'abbinamento di due materiali diversi può annullare le caratteristiche positive dell'uno o dell'altro. Ad es., se il legno pressato è trattato con vernici sintetiche (comprese le vernici idrosolubili!), ecco che il materiale perde molte delle sue qualità: non assorbe più l'umidità e non respira, può caricarsi elettrostaticamente, deve essere smaltito come rifiuto speciale ecc.

Queste liste, pur costituendo un utile strumento orientativo, sono ancora solo l'inizio di una lunga strada. Va ricordato infine che non sempre è possibile soddisfare tutti i requisiti elencati, spesso per mancanza di fondi o dei presupposti necessari, e ciò comporta inevitabilmente dei compromessi che dipendono dalle preferenze di ciascuno.

Dott. Arch. Bernhard Oberrauch,
presidente dell'Associazione Arche B


Fonti bibliografiche e internet
Arche B – Associazione per costruire e vivere nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo: www.archeb.ines.org
Associazione Nazionale Architettura Bioecologica ANAB www.anab.it
(ed ulteriori fonti in lingua tedesca)

Link utili
- Sintesi di criteri per una casa biocompatibile in www.amarantosrl.com/cons.html
- Sito dell'Associazione Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente www.paea.it
- Team di lavoro specializzato in consulenza e progettazione edile biocompatibile www.ecolabio.it
- Casa editrice specializzata nel settore dell'architrettura sostenibile e della bioedilizia www.edicomedizioni.com
- Webmagazine su edilizia e sostenibilità a cura di Edicom Edizioni www.ilprogettosostenibile.it
- www.bioguida.com/bioedilizia.htm
- Portale del mondo biologico italiano www.mondobiologicoitaliano.it
- www.casepassive.it
- www.tbz.bz

Situazione al 09-2005