Risanamento edilizio e risparmio energetico

Da quando i prezzi dei combustibili per riscaldamento hanno preso ad aumentare vorticosamente, l'isolamento termico (strettamente correlato al consumo energetico) è divenuto un fattore determinante. Il fattore determinante per valutare la qualità e lo stato di manutenzione di un edificio è la sua età.

Interventi di miglioramento delle qualità termiche di un edificio possono essere:

  • coibentazione del tetto
  • coibentazione delle pareti esterne
  • coibentazione del solaio della cantina
  • sostituzione degli infissi
  • sostituzione dell'impianto di riscaldamento

Oltre l'80 % degli edifici abitativi dell'Alto Adige sono stati costruiti più di vent'anni fa. Alcuni di essi sono stati risanati successivamente e dotati di soluzioni per il risparmio energetico, come l'isolamento termico di singole parti costruttive, la sostituzione di porte e finestre ecc. I committenti di questi lavori hanno così abbattuto le spese per il riscaldamento, oltre a eliminare problemi come la formazione di muffe dovuta allo scarso isolamento degli ambienti interni.

Molti altri edifici, però, non sono stati modificati e hanno conservato le carenze termiche originarie che ne fanno degli autentici dissipatori di energia.

Qual è il momento migliore per effettuare interventi a scopo di risparmio energetico?

Spesso il fatto che una casa richieda molta energia per essere riscaldata non è ancora un motivo sufficiente per effettuare lavori atti a migliorarne le caratteristiche termiche.
Interventi di questo tipo vengono effettuati solitamente quando l'immobile cambia proprietario oppure quando viene risanato per altri motivi.

Il risanamento di un edificio sembra dunque il momento migliore per installare dispositivi e sistemi di risparmio energetico.

Convenienza degli interventi di risparmio energetico

Per valutare la convenienza di interventi edilizi di risparmio energetico è necessario anzitutto conoscere la situazione attuale dell'edificio.

  • A quanto ammontano le spese per il riscaldamento?
  • Qual è il grado di comfort dentro casa? D'inverno si avvertono spifferi provenienti dalle pareti esterne?

Dopo avere risposto a queste domande, si potranno individuare gli interventi prioritari da eseguire.

Quando p. es. si rinnovano gli intonaci delle facciate esterne, è ragionevole approfittarne per eseguire anche il loro isolamento termico.

Naturalmente i costi degli interventi a scopo di risparmio energetico si riducono drasticamente se essi vengono effettuati contestualmente a un più generale risanamento della casa.
In tal caso (e sempre riferendoci all'isolamento delle facciate esterne) le spese si limiteranno infatti ai costi dei materiali e della manodopera.
Per valutare la convenienza di simili lavori, è necessario tenere conto anche del futuro risparmio di energia e quindi di denaro.
Si rammenti infine che gli interventi a scopo di risparmio energetico hanno il pregio di migliorare considerevolmente il comfort di una casa, un fatto non trascurabile, anche se non quantificabile in termini monetari.

Un buon isolamento termico elimina anche i vizi costruttivi

Un corretto isolamento termico (es. facciate esterne) può servire anche a eliminare taluni vizi costruttivi.
Particolarmente opportuno risulta, p. es., nel caso dei balconi sporgenti in calcestruzzo che, costituendo dei ponti termici, sono spesso responsabili della formazione di muffe all'interno degli alloggi.

Contributi per interventi edilizi a scopo di risparmio energetico

L'Ufficio Risparmio energetico concede contributi per i seguenti interventi edilizi:

  • coibentazione di tetti, solai sottotetto e terrazze non praticabili di edifici esistenti (concessione edilizia rilasciata prima del 12.01.2005 + CasaClima C)
  • coibentazione di pareti esterne, primi solai (controterra o sopra il pianto interrato), porticati e terrazze praticabili di edifici esistenti (concessione edilizia rilasciata prima il 12.01.2005 + CasaClima C)
  • sostituzione di finestre e portefinestre in edifici posti sotto tutela degli insiemi per i quali è previsto, quale misura di salvaguardia, il divieto di demolizione
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  • nstallazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda e/o riscaldamento acqua di piscina
  • installazione di impianti solari termici per riscaldamento e / o raffreddamento (CasaClima A)
  • installazione di impianti di riscaldamento a biomassa solida con caricamento automatico, come pellets e truccioli di legno (CasaClima C o A)
  • installazione di caldaie a gassificazione di legname spezzato (CasaClima C o A)
  • installazione di pompe di calore geotermiche (CasaClima C o A)
  • recupero di calore da impianti per la refrigerazione di prodotti
  • studi di fattibilità tecnico - economico (vale anche per costi per la certificazione dell'edificio fino ad un massimo del 10% dell'importo complessivo ammissibile dell'intervento al netto di IVA)
  • impianti di teleriscaldamento


Detrazioni fiscali del 55 e del 36 % sono previste fino l'anno 2010 / 2012 anche in relazione a determinati interventi di coibentazione su edifici esistenti.
Maggiori dettagli nel foglio informativo "Agevolazioni e incentivi nell'edilizia".


Il nostro consiglio

Sottoponendo un edificio a interventi di risparmio energetico, si riduce anche la capacità necessaria della caldaia. Spesso il vecchio impianto di riscaldamento finisce per risultare sovradimensionato, tanto da renderne conveniente la sostituzione con uno nuovo.

Ulteriori informazioni:

www.centroconsumatori.it
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/opuscoli.htm




Foglio info WA 54 - Situazione al 10/2011