INCENDIO DI PESCHICI

Aiuti statali ed eventuali ulteriori richieste di risarcimento

Dopo che lo Stato ha riconosciuto lo Stato di Calamità per gli incendi avvenuti in Puglia nel mese di luglio, è stato emanato in data 28/08/2007 il relativo decreto di ufficializzazione. Ed in particolare, sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 03.09.07, Ordinanza n. 3606 è stato disposto in materia di risarcimento danni all'art. 4, punto 3 quanto segue:

Per le medesime finalità, un ulteriore contributo in misura non superiore al 30% di quello previsto al comma 1 (n.d.r. Euro 30.000,00) può essere concesso sulla base delle spese documentate effettuate per l'acquisto o il ripristino di beni mobili registrati di carattere indi-spensabile danneggiati o distrutti in conseguenza degli eventi di cui in premessa, al netto di eventuali polizze assicurative.

Nel caso in cui il danno subito dai singoli sia superiore all'importo sopra indicato, o co-munque riferito a beni diversi da quelli mobili registrati (ad. es. vestiario, attrezzatura da campeggio…), i proprietari hanno la facoltà di effettuare una formale richiesta di risarci-mento danni al responsabile in base all'art. 2043 del Codice Civile.

Affinché la richiesta di risarcimento possa avere esito positivo, il comportamento attivo od omissivo del responsabile deve essere la causa del danno subito. In altri termini, il danno deve essere conseguenza immediata e diretta di tale comportamento. Occorre, quindi, in primo luogo accertare che esso non si sarebbe prodotto in assenza di quel comporta-mento. (Es: nel caso in cui nel campeggio le norme antincendio fossero state a norma di legge, i danni, nonostante la gravità dell'incendio, non si sarebbero verificati).

Dato che le persone coinvolte nell'incendio alloggiavano in diverse infrastrutture, non sarà possibile, come già anticipato ai singoli telefonicamente, procedere unitamente.
Le richieste di risarcimento danni dovranno quindi, nel caso in cui il campeggio possa ef-fettivamente essere visto come diretto responsabile dell'accaduto, essere indirizzate ai singoli proprietari delle infrastrutture.

La richiesta di risarcimento (da effettuarsi tramite raccomandata a.r.) può essere effettuata autonomamente o con l'appoggio di un legale.

Onde evitare ingenti spese legali, nella scelta del legale si consiglia, sempre e comunque, di richiedere un preventivo.

comunicato stampa, 01.10.2007