Polizze ramo danni: tornano i contratti pluriennali Attenti ai vincoli a lungo termineCi sono voluti anni di battaglie condotte dal Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) per far abolire il vincolo pluriennale dei consumatori ai contratti d’assicurazione - quali ad esempio le polizze incendio o furto – e con l’entrata in vigore della legge Bersani a partire dalla primavera del 2007, i consumatori avevano finalmente conquistato la possibilità di recedere annualmente anche dai contratti a scadenza pluriennale. Dall’inizio del 2009, però, e nonostante il parere contrario dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e le proteste delle associazioni dei consumatori, il governo ha manifestato l’idea di cambiare questa norma: idea che si è concretizzata a fine giugno di quest’anno con il varo di un disegno di legge per la reintroduzione del vincolo poliennale (1441 ter C, art. 21 del 24.06.2009). Nell’articolo citato si legge testualmente: “L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata.” Ciò significa che i consumatori dovranno essere ancora più accorti: una volta stipulato un contratto pluriennale secondo determinate circostanze, potrebbe essere possibile recederne solo dopo 5 anni. Di fatto, è stata tolta ai consumatori la possibilità di valutare e scegliere di anno in anno l’offerta più conveniente e più adatta ai loro fabbisogni assicurativi. Il CTCU, che si dichiara assolutamente non disposto ad accettare la situazione in atto, si rivolgerà alle competenti autorità europee per procedere alla verifica della legittimità di questo “regresso” normativo del settore assicurativo e tutelare così gli interessi di tutti consumatori. Ai consumatori attualmente va il consiglio di non firmare polizze con scadenza maggiore a quella annua – a meno che il premio non sia davvero molto più conveniente -, e controllando comunque sempre che le altre condizioni del contratto restino invariate in favore del consumatore. Communicato stampa, 07.07.2009 |
ATTUALE
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