Contributi per la previdenza complementare non dedotti dal reddito?

È possibile comunicare i pagamenti entro l'anno successivo, e la deduzione sarà riconosciuta al momento della prestazione


Per i contributi a favore di forme di previdenza complementare sono previste agevolazioni fiscali. Gli importi versati vengono dedotti dal redditto complessivo fino ad un tetto massimo di 5.164,57 euro, riducendo così l'imposta dovuta.

Chi non ha portato in deduzione gli importi versati nel 2015, o non ha potuto portarli in deduzione per mancata capienza, può segnalare i pagamenti fatti al fondo di previdenza complementare (o alla banca o società assicuratrice), e non perde il beneficio d'imposta. Infatti, le prestazioni periodiche della previdenza complementare corrispondenti a contributi non dedotti non sono soggetti a tassazione. Questo vale anche per gli importi eccedenti il tetto massimo di 5.164,57 euro.

La relativa comunicazione deve avvenire entro il 31 dicembre dell'anno successivo. Il Centro Tutela Consumatori Utenti mette a disposizione un fac-simile di lettera.


Comunicato stampa
Bolzano, 28/12/2016