Recedere da un contratto


Quante volte, dopo aver firmato un contratto di acquisto di un prodotto o di un servizio, Vi accorgete che la Vostra scelta non è stata delle migliori o che forse di quel prodotto potevate farne anche a meno. Sorge allora in Voi il dubbio se in simili casi sarebbe stato o, magari, sia ancora possi-bile „recedere“ dal contratto. Il presente foglio informativo potrà essere per Voi una veloce guida per decidere il da farsi.

Quando è possibile il „recesso“?

Di norma, per un contratto validamente concluso, non esiste un diritto di recesso.
Esistono tuttavia anche delle eccezioni e sono queste che a Voi interessano!

Il recesso nei contratti conclusi fuori dai locali commerciali (D. lgs. 206/05 art. art.45 e ss)

È l’ipotesi di recesso più utilizzata dai consumatori. Vale tuttavia solo per i contratti che siano stati firmati fuori dai locali della ditta venditrice o del professionista (es. nel domicilio o sul posto di lavoro del consu-matore, per strada, ecc.) e comunque sono esclusi taluni tipi di beni e servizi.

Il termine per invocare il recesso in questi casi è di 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto (o dalla data di ricevimento della merce se l'acquisto è avvenuto senza la presenza del venditore); diventa di 60 giorni se non viene fornita l'informazione sul diritto di recesso.

Il recesso va comunicato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, la merce va rispedita al venditore a spese del consumatore. (Lettere tipo disponibili presso il C.T.C.U. o presso il C.E.C.)

Il diritto di recesso nei contratti di multiproprietà

Anche nei contratti che hanno per oggetto beni in multiproprietà o in "uso" tipo multiproprietà (time-share), l'acquirente ha diritto di recedere dal contratto sottoscritto (senza doverne indicare i motivi) entro 10 giorni dalla firma di entrambe le parti (anche di contratto preliminare). Anche qui, se il contratto non dà le necessarie informazioni circa il diritto di recesso, il termine per recedere viene prolungato a 3 mesi.

Attenzione che nel caso del recesso entro i 10 giorni il consumatore deve rimborsare le spese per la stipulazione ed il recesso, le quali devono però essere già chiaramente indicate nel contratto.

Il diritto di recesso nei contratti di investimento mobiliare

Il D. lgs. 58/1998 stabilisce che azioni, obbligazioni ed altri valori mobiliari non possono essere venduti da società ed intermediari finanziari, fuori dalle loro sedi, senza che al consumatore venga data la possibilità di recesso che, anche in questo caso, è di 7 giorni dalla sottoscrizione dell'ordine.

L'omessa indicazione della facoltà di recesso nei moduli o formulari comporta la nullità dei contratti.

Il diritto di recesso nelle polizze di assicurazione sulla vita

Nel campo delle assicurazioni, il D. lgs 174/95 prevede che il consumatore, il quale abbia firmato una "proposta" di sottoscrizione di polizza-vita (è il documento che precede la stipula del contratto vero e proprio) possa recedere da questa entro 30 giorni dal ricevimento della polizza o dalla comunicazione dell’accettazione della proposta. E ciò anche se il consumatore avesse già versato un anticipo del premio oppure l'intero importo: egli avrà comunque diritto alla restituzione di dette somme!

Come per gli altri casi, anche in questo il recesso andrà formalizzato con richiesta scritta con raccomandata a. r.

Il diritto di recesso nei contratti negoziati a distanza

Il D. lgs. 206/05 prevede un diritto di recesso anche per i contratti cd. "a distanza" - esempio acquisti per corrispondenza o per catalogo, per televisione, per fax o Internet. Il recesso va esercitato entro 10 giorni lavorativi, che decorrono dal giorno della conclusione del contratto nei contratti aventi per oggetto prestazioni di servizi, e dal giorno di ricevimento della merce nei contratti di compravendita.

Il termine viene elevato a 3 mesi se il venditore non ha informato il consumatore del suo diritto.

Un caso equivoco

Attenzione. Ci sono stati segnalati casi di consumatori, i quali hanno tentato il recesso da contratti di acquisto di automobili, sottoscritti all'interno dei locali delle concessionarie, convinti che anche per tale tipo di contratti valesse un tale diritto.

Decidere di acquistare un'autovettura non è mai cosa semplice, né, normalmente, di tutti i giorni: ritornare sui propri passi è però in questi casi cosa pressoché impossibile.

Per tale tipo di contratti la legge non prevede infatti alcun recesso o facoltà di ripensamento. Attenzione dunque prima di firmare. Poi potrebbero essere dolori!

Il nostro consiglio

Prima di firmare onerosi contratti di acquisto, informateVi presso qualche esperto (centri di tutela dei consumatori) dell'esistenza o meno di un Vostro diritto di recesso. Se avete già firmato e avete seri dubbi sulla bontà del vostro acquisto, informateVi subito se Vi è rimasta qualche possibilità di recedere o ripensarci.

Attenzione sempre ai termini stretti in cui va spedito il recesso! Presso il Centro Europeo Consumatori potrete trovare assistenza ed aiuto immediati!


Opuscolo informativo KC26
Situazione al: 09/2009